kandido ama delhi. per il suo orrore. per kandido era come andare a Pashupanati a vedere le cremazioni.
tutta la vita era presente in quel posto. il morto sulla pira, il cane che aspetta nel fiume le ossa, chi cerca i denti d'oro tra sabbie eceneri e chi nelle ceneri ci lava i panni. ma anche danze, musica sacra e marcette militari, bambini, sadu a fumare il cilum e famigliole.
e così è delhi: caotica, sporca,impossibile, brulicante,un formicaio. dove tutto avviene sulla strada:
ama-mangia e riposa. ripetuto ogni giorno come un mantra. li vedi stendere i materassi, preparare il cibo su forneletti a karosene, pregare, cagare e aspettare. aspettare cosa?.... 10 rupie da qlc straniero, un lavoro, la prossima vita... senza pudore tutto di fronte a te. la nudità della vita. gli intoccabili. kandido ogni volta rimane sorpreso della forza e della bellezza della vita. nell'immondizia della strada come un re incornato passa un bianco bue con le corna dorate. testa alta e sgaurdo fiero. il bue sacro a Shiva. attaccato ad un carretto con un indiano filiforme con uno straccio attorno ai fianchi, che porta quintali di farina.
estratto da una lettera di kandido alla sua amante tantrica".... sono a delhi,o nuova delhi? mah? dove finisce una città come delhi. una città ribattezzata nuova... e perchè... delhi è la stessa di mille anni fa... e navigando tra le viuzze che corrugano il suolo, si sente, si sente l'età di delhi. è ancora una città che è nata e cresciuta come un organismo, con le sue vene, le arterie, l'apparato digestivo, ed escretivo e le sue geometrie frattali. delhi è un
organismo vivente. diversa da Chandigarth, città futuristica. progettata da Le Cambusier per essere struttturata come un organismo vivente... ma ne è saltato fuori un freddo robot, a vie perpendicolari e ordinati filari di led e case. dalle macerie del villaggio che è morto per dar la
luce a Chandigart è nata però l'opera d'arte di un pakistano pazzo, che dall'immondizia e dai pezzi rotti ha costruito una città di pietra e prese elettriche. popolata da strani animali e personaggi brillanti di pezzi di bangles di vetro rotti. un mondo folle che ha dato ospitalità ai quei fantasmi di vera vita che l'utopia archetettonica ha distrutto.
delhi invece è cresciuta come un organismo, fatta da uomini che si autorganizzavano da soli. ognuno cercando egoisticamnte il proprio bene. alla fine hanno creato questa città vivente. che è vecchia ma allo stesso giovane perchè sembra in rapido cambiamento. ma forse tutta questa frenezia nn sono che brividi sulla pelle della vecchia delhi... è la pelle... la pelle cambia rapidamente perchè è in contatto con il mondo esterno. ma delhi è la stessa di mille anni fa.
delhi è come il corpo umano. che anche con la sua merda, i suoi umori e la sua fragilità è bello.
in india la merda la si tocca tutti i giorni pulendosi il culo con le mani e l'acqua! spesso la si calpesta per strada.
delhi ti mette alla prova. per amarla devi amare anche il lato sporco e buio della vita..."