Thursday, July 31, 2008

chapter with questions: is kandido an human being?

in u.s you say: "are you doing?" so you are a "human-doing".
workaholic culture?
"how are you?" this is for human-beings.
in france, "comment ca va?". human-moving? becouse life is a process,
something evolving in time?
in italy "come stai?". human-static? are you sited in a static state? maybe in italy drinking a coffee!
in china "ni hao ma?" that literally translated means "you good?". in china just human... not being, not moving, not static... just!

in any case kandido is puzzled, he never knows how to reply. he doesn't
understand. nobody explained him!


Monday, July 28, 2008

chapter ??: where kandido is blocked in pakistan: sequestred bike by pakistani army!


is the end of the Himalayan tour?
chinese embassy doesn't allow a chinese bike to enter in china (??!?!?), and pakistan army doesn't allow to sell the motorbike in pakistan, and so they sequestered it: perfect logical solution!!
Black Magic Album on picasa

Tuesday, July 22, 2008

chapter out-chapters: Kandido and Time

nearly two years ago kandido left his kingdom (but he is a marchese and not a king!) to start his travel around the world.
one year ago kandido left his beloved chinese asia directed to the indian subcontinent.
kandido couldn't realize the time passed. Time ... it's a strange idea when you traveling, when you run fast... even for an einstein's law time and speed are connected!! traveling, in kandido's way, with no maps, no guides, no plans, it's living here and now. without an imagined future. if you run as fast as the time, the Time will stop in an eternal present...
life was so full that kandido didn't have time to realize that minutes, hours and days were slipping away under his legs. he never had the time to watch a calendar. free from the past and the future he lived at the moment.... pure madness!!!
by the way, how can he measure the time? no date on the calendar, no mission to accomplish... nothing to do. you live at the day... just enjoying living. like a bum (not a dharma one), a real bum like the one who crowded the streets of delhi. gandhi called those outcasts or untouchable harijan :"people of god". and they are in sort of way. god provide food for all the birds in the sky (the bible says)... so they live like flowers or a dogs... and when a bum enjoys this kind of life, than you call him a sadu.



sadus this holy people that decide to live on the street with nothing in order no to have attachments. less they have and better is the connection with life and god. they are like wandering monks. they travel from one holy place to another, living on people donation. holy people or mad... difficult to judge. no evedent boundary! in any case an hard life... somebody retires after few years on the road to rest in a temple or an ashram or to go back to the normal life with a work and a house... kandido likes sadus. he fells them very close... they don't like the soap like he doesn't... he's like a kali baba: always dressed in black (kali means also black not only the destruction goddess, wife of shiva)! kandido: same old trouser... same old shirt!!





for kandido time didn't passed, but maybe for the rest of the world it did... and maybe it was running....
like in the movie planets of apes... what will be the world that he left when it will came back... planetes of apes: italy!

"run kandido run" like the stupid forrest gumpt!

Monday, July 21, 2008

kandido and felix in ladakh (on the highest road of the world)


buddist stones: ohm mani padme hum




desert at 4000m


problems... too friedly indian army (a whole convoy stopped for helping kandido... but they made more mess then others)
Posted by Picasa

pubblicity: felix posing on black magic on the highest road of the world (according to the indians!)






indian sign before a turn: BE GENTLE ON MY CURVE!

Sunday, July 20, 2008

chapter nn: where kandido fall in love with the horror of delhi

kandido ama delhi. per il suo orrore. per kandido era come andare a Pashupanati a vedere le cremazioni.
tutta la vita era presente in quel posto. il morto sulla pira, il cane che aspetta nel fiume le ossa, chi cerca i denti d'oro tra sabbie eceneri e chi nelle ceneri ci lava i panni. ma anche danze, musica sacra e marcette militari, bambini, sadu a fumare il cilum e famigliole.
e così è delhi: caotica, sporca,impossibile, brulicante,un formicaio. dove tutto avviene sulla strada: ama-mangia e riposa. ripetuto ogni giorno come un mantra. li vedi stendere i materassi, preparare il cibo su forneletti a karosene, pregare, cagare e aspettare. aspettare cosa?.... 10 rupie da qlc straniero, un lavoro, la prossima vita... senza pudore tutto di fronte a te. la nudità della vita. gli intoccabili. kandido ogni volta rimane sorpreso della forza e della bellezza della vita. nell'immondizia della strada come un re incornato passa un bianco bue con le corna dorate. testa alta e sgaurdo fiero. il bue sacro a Shiva. attaccato ad un carretto con un indiano filiforme con uno straccio attorno ai fianchi, che porta quintali di farina.

estratto da una lettera di kandido alla sua amante tantrica
".... sono a delhi,o nuova delhi? mah? dove finisce una città come delhi. una città ribattezzata nuova... e perchè... delhi è la stessa di mille anni fa... e navigando tra le viuzze che corrugano il suolo, si sente, si sente l'età di delhi. è ancora una città che è nata e cresciuta come un organismo, con le sue vene, le arterie, l'apparato digestivo, ed escretivo e le sue geometrie frattali. delhi è un
organismo vivente. diversa da Chandigarth, città futuristica. progettata da Le Cambusier per essere struttturata come un organismo vivente... ma ne è saltato fuori un freddo robot, a vie perpendicolari e ordinati filari di led e case. dalle macerie del villaggio che è morto per dar la
luce a Chandigart è nata però l'opera d'arte di un pakistano pazzo, che dall'immondizia e dai pezzi rotti ha costruito una città di pietra e prese elettriche. popolata da strani animali e personaggi brillanti di pezzi di bangles di vetro rotti. un mondo folle che ha dato ospitalità ai quei fantasmi di vera vita che l'utopia archetettonica ha distrutto.
delhi invece è cresciuta come un organismo, fatta da uomini che si autorganizzavano da soli. ognuno cercando egoisticamnte il proprio bene. alla fine hanno creato questa città vivente. che è vecchia ma allo stesso giovane perchè sembra in rapido cambiamento. ma forse tutta questa frenezia nn sono che brividi sulla pelle della vecchia delhi... è la pelle... la pelle cambia rapidamente perchè è in contatto con il mondo esterno. ma delhi è la stessa di mille anni fa.
delhi è come il corpo umano. che anche con la sua merda, i suoi umori e la sua fragilità è bello.
in india la merda la si tocca tutti i giorni pulendosi il culo con le mani e l'acqua! spesso la si calpesta per strada.
delhi ti mette alla prova. per amarla devi amare anche il lato sporco e buio della vita..."

Saturday, July 19, 2008

chapter n: where kandido is in delhi waiting for a pakistan visa

piove sopra delhi.
un'acqua scrosciante. kandido se ne sta in una stanzetta dalle parti della stazione in mutande a aspirare la frescura della pioggia.
il ventilatore ronza: incessante soundtrack delle notti estive in india.
7 giorni per uscire dall'india: senza un vero piano ma pura improvvisazione. "kandido. piano A. chittammurti!" gli diceva Bello Pacenstein, uno dei suoi maestri zen da strada. i piani non servono in india. la realtà nn appare così inconsistente come in india. qui sono nati i buddha che parlano di impermanenza... ma anche di
morbidezza-malmeabillità di questa strana realtà.

la pioggia copre l'urlo dei bambini che piangono e i cani che abbaiano.
ma forse sono i cani che smettono di abbaiare e stanno a godersi questa
frescura.qlc clacson in distanza.
città si prepara a dormire la riparo di una tettoia!
un gatto urla, un cane ha cercato di usare il suo riparo.
kandido ripercorre la sua india: spirituale e sensuale allo stesso tempo. si rivede il culo a mela di kikova e gli occhi provocanti delle indiane, e le scoperte della meditazione. e il viaggiare in moto. li kandido ha scoperto la fragilità del guidare. di fare quelle previsioni di qlc secondo d'anticipo per salvare le ruote (e le ossa) da buche, bambini,mucche, e piloti di formula indiana. la riuscita di una curva dipende da così tanti fattori che il fatto che kandido se ne stia attento alla guida è solo una piccola variabile. kandido così piccola variabile alla guida della sua vita. GOD IS MY CO-PILOT vuole scrivere sulla moto. un modo per dividere i meriti per essere arrivato a delhi dopo 10000 km di strade senza senso.

delhi il formicaio umano.
mutandati, bambini strepitanti, donne in saree o velanti pijimas.
e il caldo ti mette a nudo. non c'è intimità. non c'è privacy. tutto e davanti ai tuoi occhi. il caldo nn lo permette.
così caldo che 10 minuti dopo la fine dell'acquazzone per terra è già asciutto. non è bastato a lavare lo sporco, però ha raffrescato gli animi. si sdendono le coperte suoi tetti o lungo la strada e ci si mette a dormire. cosi' come avevano fatto il loro genitori e i genitori dei genitori per mille generazioni. oggi rinasci ricco e domani barbone sulla strada e devi essere grato ai tuoi genitori per insegnarti a
sopravvivere nella giungla cittadina. rassicurante la filosofia indiana sul ciclo delle vite. rassicurante pensiero.

babas, profeti barboni, barboni profeti... in india anche il verduriere
ti racconta di meditazione e del suo guru.
le lezioni che kandido preferiva erano quelle sulla strada. tra cilum e
chai e chapati...
quante indie. mille e pur una india!


Monday, July 7, 2008

chapter ??: where kandido and felix cross the hymalayan mountain to reach shangrila

inspiring view!

road in emptyness

different nomads











3 days of dust and thin air